La legge di bilancio per l’anno 2019 prevede un innalzamento della deducibilità dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo dell’imposta comunale sugli immobili relativa ai beni strumentali (cfr. nostre circolari n. 3 del 2019 e n. 235 e 236 del 2013).

La deduzione IMU passa, infatti, dal 20 al 40% (articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2011, n. 23). L’aumento della deduzione si applica anche all’imposta municipale immobiliare (IMI) della provincia autonoma di Bolzano e all’imposta immobiliare semplice (IMIS) della provincia autonoma di Trento. Tutte le tre imposte restano, invece, indeducibili ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Al riguardo si ricorda, che la legge di stabilità 2014 (articolo 1, comma 715, legge n. 147/2013) aveva introdotto la deduzione ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni nella misura del 20%, fissandola per il solo periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013 al 30%. Successivamente, la deduzione era stata estesa anche all’IMI della Provincia di Bolzano e all’IMIS della Provincia di Trento.

Sul fronte dei tributi locali, è necessario evidenziare che la legge di bilancio per il 2019 non ha confermato per l’anno in corso il blocco delle tariffe e delle aliquote dei tributi locali (cfr. nostre circolari n. 224 del 2015, n. 245 del 2016, n. 13 del 2018).

Poiché è stato disposto il differimento dal 31 dicembre 2018 al 28 febbraio 2019 del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2019/2021 da parte degli enti locali, i Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno tempo fino a tale data per deliberare le aliquote e le tariffe dei tributi locali per l’anno 2019. Entro la stessa data possono approvare o modificare i regolamenti dei tributi locali. Il termine del 28 febbraio 2019 potrebbe subire un ulteriore differimento.